Febbraio 2017

Monthly Archives

UN APPUNTAMENTO DA NON PERDERE: FASHION CONNECTION LOUNGE@OS CLUB

COMUNICATO STAMPA

Sabato 4 marzo torna a Roma il Fashion Connection Lounge di StyleBook, manifestazione dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti del fashion design che giunge alla terza edizione, questa volta tutta al femminile.

Sotto la direzione artistica di Federica Bernardini saranno proposte le creazioni di otto stiliste: Draga
Hadzhieva, Pinda Kida (presentata dall’associazione NIBI), Harriet Lind, Myriam Lo Prete, Valentina Pagliacci, Lucrezia Rinaldi, Simona Tuzio e Maria Cristina Vespaziani.

Fashion Connection Lounge non è la solita sfilata ma un evento coinvolgente, incentrato sul confronto costruttivo tra designer e blogger: ogni stilista, dopo aver esibito in passerella alcune creazioni della propria collezione, sarà intervistata dalle blogger ospiti della serata che “investigheranno” sul suo lavoro, dando modo anche al pubblico di conoscere meglio e più da vicino cosa c’è dietro la professione del designer e dietro la creazione di un abito o di un accessorio di moda. A coordinare le blogger e moderare gli interventi sarà Claudia Giordano, autrice del blog BlondyWitch.

Durante la serata sarà anche presentata la nuova collezione “Peace” firmata Marcella Milano, sponsor dell’evento: pregiate fashion bag di lusso ispirate all’antica filosofia cinese dello Ying e Yang.

Quest’anno lo show avrà una presentatrice d’eccezione, Elena Travaini, ballerina affetta da una grave disabilità visiva, diventata nota al grande pubblico per la sua partecipazione come ospite a Ballando con le Stelle 2016 insieme al suo compagno di danza e di vita Anthony Carollo, con il quale ha fondato Blindly Dancing – Danzare ad occhi chiusi, Associazione che si pone l’obbiettivo di far vivere a tutte le persone indistintamente un’esperienza di danza al buio come metodo per abbattere le proprie paure, immergendosi per alcune ore nel mondo delle persone non vedenti.

L’evento avrà luogo presso l’OS Club, suggestiva location a due passi dal Colosseo all’interno del Parco di Colle Oppio.

Fashion Connection Lounge è un format ideato da StyleBook (www.stylebook.it), social network della moda e associazione culturale attiva nel favorire l’incontro e la collaborazione tra artisti ed operatori appartenenti a campi creativi diversi, con particolare attenzione alla moda, al design e alla fotografia. Le scorse due edizione del Fashion Connection Lounge hanno visto la partecipazione di ventotto creativi e il coinvolgimento di un centinaio di blogger.

Fashion Connection Lounge
Sabato 4 marzo
OS Club – Via delle Terme di Traiano, 4A – Roma

Per informazioni: www.stylebook.it – info@stylebook.it

MY ALTAROMA—>29TH JANUARY 2017

Altaroma, quarto ed ultimo giorno. Comincia Edithmarcel con una collezione che gioca su un’idea di impossibile compostezza, caratterizzata da stratificazioni e ripetizioni e da contorni volutamente appannati. Segno distintivo del brand il mix di materiali diversi, spesso opposti: panni morbidi neri, verde bottiglia e zucca si mescolano a tessuti movimentati, glitterati, gessati o a pois. Presenti anche jeans, gabardine di cotone e organza leggera. L’equilibrio di ogni outfit fuoriesce dai diversi livelli visivi che ogni singolo capo costruisce con gli altri: ampi pantaloni, giacche e felpe corte in vita e camicie con polsi oversize; lunghi soprabiti e pantaloni cropped; completi ora morbidi, ora più aderenti, che trasmettono una diversa immagine di compostezza e di rigore.
Sempre alla ricerca, sempre in movimento: questa la vera anima di Miahatami. Protagonisti indiscussi della collezione il deserto ed i popoli che hanno fatto del viaggiare la loro filosofia di vita, i Nomadi iraniani. I colori sono dunque caldi: rosso, bordeaux, cammello, giallo e blu, cui si aggiunge per la prima volta il nero, simboleggiante le tende e le cappe dei Pastori Ghashghai. Elemento imprescindibile l’eleganza, che oltrepassa gli schemi e si esprime attraverso volumi femminili, gonne con spacco laterale e frange che nascondono l’apertura, pantaloni che sembrano gonne, mini abiti con spalline strutturate e camicie con maniche a sbuffo, cappotti in puro cammello e felpe ricamate. Immancabili le caratteristiche colorazioni a mosaico. A completare il look un’inedita linea di calzature anch’essa ispirata al mondo ed alla cultura dei nomadi: pelle, nappa e canvas con dettagli ricamati a filo.
Abbandono di decorativismo, colori piatti e linee a favore di astrattezza, essenzialità e geometricità. La donna Parden’s, senza rinunciare alla propria femminilità, inizia ad esprimere con forza una personalità decisa, anticonformista, sofisticata. Le silhouette si allungano. Linee geometriche arrotondate tipicamente barocche lasciano spazio a geometrie asciutte. In un gioco costante di proporzioni si intersecano asimmetrie, sovrapposizioni e blocchi di colore. Le tonalità sono decise, veloci, primarie: giallo, rosso, blu, verde, fucsia, viola. Tutto è determinato, dinamico, rapido, attuale.
Vintage glamour e contemporaneità acida. Le silhouette di Arnoldo Battois si restringono attorno alle gambe avvolgendo il corpo e si esasperano sulla schiena, definita da volumi iper-costruiti, su cui si innestano maniche ampie che partono da spalle piccole ed arrotondate. Scimmie, flamingo, dettagli architettonici veneziani e peonie attraversano la collezione. Lane double e panni pastello si uniscono a satin e cotoni neri, interrotti da inattese incursioni di pelliccia in lurex. La nota attenzione dello stilista per i dettagli si rinviene nelle spalle a scatola dei capispalla, su cui si innestano borse piccole come mostrine militari, che improvvisamente diventano gioielli e si intrecciano a bottoni vintage dai riflessi peltro e oro.
Mancherai, Altaroma, per l’aria di moda che si respirava sin dal primo istante in cui facevo ingresso nell’ex caserma, per i tuoi ritmi frenetici, per la cura nel look dimostrata da tutti i tuoi partecipanti, per quell’intensa passione che ogni volta anima e lega persone anche molto distanti tra loro, perché sai come valorizzare i giovani talenti e ti riconfermi porto sicuro per gli stilisti già rodati. E poi, diciamoci la verità, rendi Roma una città più bella ed incredibilmente fashion! Arrivederci a Luglio.

MY ALTAROMA—>28TH JANUARY 2017

Il mio terzo giorno ad Altaroma inizia così: con un viaggio introspettivo e surrealista. Ad accompagnarmi Lulù ed Anna Poletti, menti creative di Melampo. La loro collezione Autunno/Inverno 2017-2018 è frutto della contaminazione di vari luoghi, stili e materiali. Tartan scozzese, colli vittoriani e dettagli edoardiani si incontrano con il barocco spagnolo e gli animali mitologici delle chiese gotiche francesi. Il cotone maschile di tessiture da camiceria si accosta alla mussola di seta, alla lana tartan ed al pizzo chantilly; il velluto delavè si combina con il tessuto tappezzeria. Focus della collezione la dicotomia tra un sopra strutturato, la camicia, ed un sotto morbido e fluido.
Dopo Melampo, è la volta dei giovani talenti dell’Accademia Costume e Moda, che hanno visto sfilare le loro creazioni davanti ad una giuria composta da alcune delle più importanti figure della moda internazionale. I premi assegnati dimostrano quanto nel nostro Paese ci siano elementi validi, e ciò ci rincuora, alimentando la nostra fiducia nel futuro.
Si prosegue con Morfosis, brand finalista di “Who Is On Next? 2008”, nato dall’estro di Alessandra Cappiello. Alla base della collezione, l’”imperfezione”. Solo la consapevolezza di essere incompiuti ci permette di raggiungere la serenità e di esaltare la nostra individualità. Le donne di Morfosis sono eclettiche, libere di esprimersi in tutte le possibili forme di femminilità, da quella pura a quella androgina. Così, camicie floreali in chiffon o crepe cady e pants rock riescono a pervenire ad un equilibrio grazie ad inserti in pizzo e tulle; capispalla in raso di lana dalla silhouette precisa si sovrappongono a vestiti di seta e pantaloni svasati… Ecco trovata, dunque, la perfezione nell’imperfezione.
Sabrina Persechino, invece, ci presenta la sua collezione Primavera/Estate 2017, ispirata alla “jaali”, pietra perforata o grata con un motivo ornamentale ottenuto usando calligrafia e geometria. La rinveniamo nel macramè degli abiti bianchi dalle forme lineari e pulite, che lascia intravedere la silhouette esaltandone la femminilità. Dai raggi che si formano con il passaggio della luce attraverso la jaali deriva l’idea del tessuto filigrana oro, colore che si rivela essere il grande protagonista della collezione e che ha il compito di unire e vivacizzare qualsiasi tipo di outfit. Immancabile il nero, tratto distintivo della stilista.
Dopo un passaggio a Villa Brasini per ammirare la mostra “Gianni Versace Inspiration” di Marina Corazziari & Friends, rientro all’ex caserma per assistere alla sfilata di Camillo Bona, incentrata sul bianco, che rievoca purezza, divino, eternità del bello. Il riferimento è all’Alta Moda e a Roma: i panneggi ed i plissè usati sui tessuti pesanti, come lana e cachemire, o sui leggerissimi lini, gli chiffon e la raffia richiamano infatti le architetture della Città Eterna. Lo stilista nutre la speranza che recuperino presto il loro antico splendore. L’eleganza dello Stile italiano viene da lui reinterpretata e proposta attraverso il certosino lavoro che vuole solo il fatto a mano, come dimostrano le complesse applicazioni tessili. Il bianco è dunque il colore primario della collezione, che si mescola però al rosa, al giallo, al verde acqua ed al celeste. L’ultima uscita è dedicata alla sposa, un solo capo esclusivo come da tradizione dello stilista.
Dulcis in fundo la collezione di Renato Balestra, eleganza allo stato puro! Lentamente sboccia la primavera: fiori e volutè di piccolissimi ventagli plissé in taffettas e chiffon ornano giacche ed abiti di una sontuosa principessa delle favole. E la sposa è una regina in candido mikado e pizzo chantilly con i capelli adornati da una cascata di fiori bianchi.
Dall’atmosfera fiabesca al brusco ritorno alla realtà: anche questo terzo giorno di Altaroma è giunto al termine.

MY ALTAROMA—>27TH JANUARY 2017

Giorno 2, ore 12, sfilata Brognano. Lo stilista, vincitore del concorso “Who is on the next?” dello scorso anno, propone per la Primavera/Estate 2017 una collezione fondata sulla street-couture romantica e sulla femminilità eclettica: le sue ragazze attingono al guardaroba maschile, arricchendolo con maxi fibbie gioiello e capi fluo degli anni Ottanta; alternano vestiti lunghi a minigonne, pantaloni ampi a silhouette aderenti, romantici pizzi a tessuti tecnici. Un vero e proprio inno alla libertà!
Ore 13, sfilata Rani Zakhem, che rende omaggio alla grande Dalida e agli anni della Disco con una collezione all’insegna dell’eleganza, della sensualità, dei colori e della lucentezza. Abiti che lasciano la schiena scoperta, impreziositi da pietre e cristalli, oppure a sirena con scollature asimmetriche e ricami floreali, o ancora vestiti da cocktail mini, maniche a pipistrello e gonne corte e danzanti per una notte di pura follia e divertimento allo Studio 54.
E’ la volta di Portugal Fashion, ore 15, sfilata collettiva di tre designer portoghesi. Calcano la passerella dapprima le modelle di Pè de Chumbo, le cui collezioni hanno come tratto distintivo lo sviluppo dei materiali in un processo che concilia tradizione ed innovazione. Per l’Autunno/Inverno 2017-2018, in particolare, si è pensato a pizzo e lurex per i party e a mix di colori e righe per abiti e tute in maglia casual. Seguono le creazioni di Estelita Mendonca, attraverso cui lo stilista cerca sempre di rendere nota la propria opinione sul mondo (i suoi loghi rimandano difatti ai recenti avvenimenti politici). La maggior parte dei suoi materiali è riciclata, come le coperte utilizzate per traslochi e ristrutturazioni o i sacchi a pelo. Sembra voler spronare i giovani a viaggiare molto ed a tenersi costantemente informati. Infine, la collezione di Susanna Bettencourt “Wear’art”, ispirata ad Instagram e basata sulla visione geometrica di un nuovo mondo nonchè sulla fusione di tecnologia ed artigianalità.
Ore 16, Giada Curti incanta tutti al St. Regis Hotel con la sua collezione “Secret Garden”, che onora la bellezza della donna, una preziosa regina moderna. Parola d’ordine “combinazione”, di giacche e lunghi abiti, di materiali e tessuti (mikado di seta, voile stampati con motivi floreali e pailettes).
Un salto all’Accademia Koefia per ammirare i cappelli di Patrizia Fabri ed alcuni allievi “all’opera” per poi assistere, all’interno della Coin Excelsior, alla suggestiva performance artistica di dodici modelle danzatrici professioniste con indosso le creazioni di NO KA ‘OI, giovane brand di action couture, e Giannico, talentuoso designer di calzature. Perché la donna di oggi è attiva, sportiva ed immancabilmente glamour.
Ed ecco che il tempo è volato troppo in fretta e si è concluso anche questo magico ed intenso secondo giorno di Altaroma.

MY ALTAROMA—>26TH JANUARY 2017

In principio furono falene e bambù.
Così si è aperto il sipario su quel grandioso spettacolo che è Altaroma, la celebre fashion week romana che si tiene ogni anno a Gennaio e a Luglio. Alle 15, nell’ex caserma di Via Guido Reni, a due passi dal Maxxi, hanno fatto per prime ingresso sulla passerella le modelle di Greta Boldini. Donne protagoniste che, come falene, non hanno paura di buttarsi nel fuoco della vita. Sono energiche, determinate, pronte a conquistare il mondo con la loro bellezza e la raffinata sensualità (basti osservare le gonne plissettate, gli abiti che sfiorano dolcemente le caviglie, i tulle ricamati, i pizzi, gli chiffon…). In tutta la collezione riecheggiano fortemente gli anni Quaranta, dal capospalla rubato dal guardaroba maschile (must-have assoluto la storica giacca Barbour rivisitata) ai vetri neri ed ai cristalli trasparenti applicati sui capi, che rievocano i lampadari delle abitazioni borghesi dell’epoca. Anche i colori sono decisi, caldi e drammatici allo stesso tempo: antracite, tangerine, chianti, muschio, glicine, petrolio, fino ai rosa più violenti.
L’immagine di donna forte viene ripresa anche da Marianna Cimini, che la paragona al bambù. Questa pianta infatti, benché esile e delicata nell’aspetto, nasconde in realtà salde radici ed è considerata dalla cultura giapponese simbolo di tenacia, vitalità ed equilibrio. Come il bambù, la donna fa della propria fragilità una forza. E’ una sognatrice che però non perde di vista la realtà. Non si tratta di rigide opposizioni: elementi tra loro antitetici si combinano in un equilibrio armonico, come testimoniano il rosso bordeaux di cotoni e velluti percorso dalla vitalità della terra da cui si innalzano imponenti i fusti di bambù, il blu china del cielo rallegrato da brillanti colibrì, le forme essenziali ed austere addolcite da nastri e fiocchi.
E’ volto così al termine il mio primo giorno di Altaroma che, seppur breve, ha saputo riempirmi di meravigliose emozioni.

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