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Altaroma Summer Edition 4th-7th July 2019

La mia Altaroma di Luglio si é aperta con una collezione che ha davvero lasciato il segno: “Be_Sign”, parole da sempre caratterizzanti il modus operandi di Sabrina Persechino. Le contaminazioni architettoniche della stilista si rinvengono nel richiamo al Bauhaus, celebre scuola di architettura, arte e design. Segni, spesso perpendicolari a mo’ di cardo e decumano, talvolta curvi, solcano i tessuti. Capispalla ed abiti da sera dalle forme apparentemente razionaliste si accompagnano a sinuosi tubini e morbidi jersey in cachemire. Una collezione incisiva ed avanguardista, proprio come la scuola del Bauhaus. 

Lasciamo Sabrina Persechino per intraprendere un viaggio alla scoperta delle creazioni di “International Couture”, una sfilata collettiva organizzata dall’Istituto Culturale Italo-Libanese che rivolge una particolare attenzione alla moda e all’arte. 

Si parte dal designer libanese Missaki Couture e dalla sua “Sevan”, una collezione regale ed elegante che prende spunto dal rumore delle onde dell’omonimo lago e dalla bellezza delle montagne circostanti. 

Si prosegue con “Neo Couture” di Natasha Pavluchenko, un perfetto mix tra le origini storiche della stilista bielorussa, la sua arte e l’unione con il classicismo romano. Qui si fondono tessuti tradizionali e moderni, rigorosamente in nero, colore di una donna dignitosa e forte. Ad abbellire gli abiti i gioielli di BaroQco, ottenuti mescolando decorazioni in metallo con Swarovski Elements e pietre semipreziose…capolavori unici.

Da una sinergia all’altra. Alla collezione “Archiabito” di Emmealcubo, unione sapiente di design architettonico e allure sofisticata, si abbinano perfettamente le borse “Evolution” di Patty B, un prodotto artistico evergreen realizzato con materiali di alta qualità e dallo stile nitido, con il manico a borsello in ottone.

Fa la sua comparsa anche la “Nymph of the Woods” di “A humming Way”, mitologica “ribelle dei boschi” che prende vita, brilla e si illumina attraverso tutta la collezione con un tessuto speciale, KHADI, che si trova solo in India.

Dall’Oriente alla “Mia Panarea” di A’BIDDIKKIA, che racconta atmosfere, profumi e colori tipici della costa Siciliana e delle Isole Eolie, rispecchiando l’azzurro del mare con la fantasia “Medusa”, i colori caldi della Sicilia con i disegni del “Carretto” e l’allegria del fiore “Ibiscus”. 

Conclude l’”International Couture” Patrick Pham che presenta “Pearl of the Far East”, ventuno abiti Haute Couture realizzati con tessuti artigianali del Vietnam, insieme ad accessori handmade. 

Prima di salutare Altaroma, in attesa di rivederla a Gennaio, ho partecipato alla “Golden Hour” della Maison Celestino: oltre trenta capi da cocktail e grande soirée, ispirati al tramonto sulle capitali del mondo, compongono una collezione sofisticata dalle linee fluide e ariose. Come farfalle palpitanti di luce e colori, le emozioni delle morbide trame della P/E 2020 vibrano nell’aura dorata dell’Accademia Nazionale di Danza sull’Aventino.

NEVER AGAIN WITHOUT HAIR ACCESSORIES!

Li ho sempre amati, sin dalla più tenera etá. Sto parlando degli accessori per capelli, protagonisti indiscussi del 2019. Da Dior a Prada, da Gucci a Versace…nessuno ha saputo resistere al fascino di fasce, cerchietti, mollette, fermagli, e chi più ne ha più ne metta.

Sono accessori a sé, che godono di luce propria e capaci di ravvivare anche il look più formale, conferendoci quell’allure tres chic che amiamo tanto! 

Connubio perfetto di ordine e glamour, per farci notare con stile!

Parka: un evergreen

Parka: un “evergreen”, di nome e di fatto! Anzitutto, perché il suo colore tipico é il “verde” militare; in secondo luogo perché, al di lá del gioco di parole, si tratta di un capo davvero intramontabile. 

Perfetto da utilizzare durante la stagione fredda ma anche adatto a far fronte, nonostante la Primavera sia ormai alle porte, ai frequenti colpi di coda dell’Inverno, come in questi giorni. 

É caldo, comodo, avvolgente, fashion e, inoltre, conferisce quel tocco “street” anche all’abbigliamento piú elegante, con cui si sposa alla perfezione. Provare per credere: parka+tuta da sera, parka+tailleur, parka+long o mini dress…

In voga giá da qualche anno, é stato declinato in piú versioni e colori ma io, personalmente, rimango fedele al modello classico che abbino con dolcevita, jeans e stivaletti per uno stile 100% casual!

Cropped, cropped, cropped

Pantaloni CROPPED: i miei preferiti insieme a quelli palazzo. 

Must have dell’Autunno-Inverno, sono stati riconfermati anche per la prossima ed imminente stagione. D’altra parte, come dare torto agli stilisti? Si tratta di un capo che si può indossare tranquillamente sia con il freddo che con il caldo.

Ma quali sono questi famosi pantaloni “cropped”? Letteralmente “ritagliati”, scendono larghi fin sopra la caviglia od il polpaccio lasciandoli scoperti. 

Comodi, versatili e chic, si prestano a migliaia di abbinamenti: portati con i tacchi alti (décolleté, stivali, ankle boots…a voi la scelta) slanciano la figura ma con le sneakers l’effetto é very cool! 

E sopra? Giocate con le proporzioni: un blazer avvitato, una camicia, una blusa, una t-shirt o un crop top ma anche un maglione ampio, come nel mio caso.

Allora? Memorizzata la parola CROPPED?;)

La Magia di Altaroma: 24-27 Gennaio 2019

Ogni volta è come se fosse la prima. La pelle d’oca durante le sfilate, gli occhi che brillano alla vista degli abiti…la magia della moda, la magia di Altaroma.

Tutto per me ha inizio da Malo: da un viaggio che parte dalle terre del Cashmere, fa tappa in Nepal, in Bangladesh per recepire i colorati pattern geometrici, passa per l’Estremo Oriente alla ricerca della lana di cammello e si conclude sulle Ande ad imparare i segreti delle preziose fibre di vigogna ed alpaca riservate esclusivamente agli indumenti dei Re.

Un percorso lungo e suggestivo che si traduce, al ritorno, in cashmere pregiati, cappotti avvolgenti dai tagli sartoriali, cardigan intrecciati, jacquard ricamati. Bianco, grigio e cammello si accompagnano a colori materici, intensi e speziati, per una eleganza raffinata, ricercata ed eterna.

Dal viaggio in Oriente al mito moderno di Giada Curti, dove l’istinto governa la fantasia e l’immaginazione vive in un tempo senza tempo, interiore e segreto. Una collezione da sogno, ricca di glamour, pizzi, intarsi, taffetas e seta frusciante, tacchi alti e piume, perfetta nella sua assoluta bellezza.

Altro giro, altra corsa, altro viaggio: da Euripide al Simbolismo Russo. A compierlo la donna forte e libera di Italo Marseglia, che affronta le sfide del domani, lasciandosi attraversare da ciò che la circonda senza mai negare la propria identità. Un percorso di rinascita che coinvolge in primis la materia: ogni singolo capo prende vita, infatti, dal recupero e dalla lavorazione di materiali di scarto, dando luogo ad un unico, irripetibile e coloratissimo patchwork. La collezione è una perfetta combinazione di maschile e femminile: broccati, fil coupé e jacquard si mixano a tulle e cady per costruire l’estetica di una futurista peregrina errante, al pari della regina Ecuba de “Le Troiane” di Euripide e della rappresentante del Simbolismo Russo Zinaida Nikolaevna Gippius, in una performance che vuole unire moda, letteratura, teatro e musica attraverso uno scarto temporale.

La stilista Sabrina Persechino fonde, invece, moda e geometria, divertendosi a giocare con il rigore “scomposto” del dinamismo: attraverso tagli, pieghe, laserature e pelli si ottengono movimenti ed evoluzioni che danno vita ad abiti fluidi e sinuosi, dai colori neutri ma incisivi come il verde oliva, il bianco, il nude, il rosa ed il nero.

Prima di concludere la mia esperienza ad Altaroma, ho fatto tappa in India ed in Kuwait, passando per Napoli. L’“International Couture Fashion Show” ha visto infatti sfilare dapprima le creazioni del giovane designer di New Delhi Kartikeya, un mix di romanticismo gotico e Barocco, per poi passare alle “Abayas” personalizzate dalla stilista kuwaitiana Tahani Al-Otaibi, che ha saputo trasformarle da semplici soprabiti in capi lussuosi, eleganti, chic ed alla moda, adatti a qualsiasi occasione.

Un tocco di italianità con l’Atelier Partenopeo di Daniela Danesi, che ha portato in passerella gli Anni ’50 e ’60 sino ad arrivare ai nostri giorni: un viaggio nel tempo in cui le stampe si evolvono divenendo via via più aggressive, geometriche e colorate, mantenendo però come punti fermi l’eleganza e la fantasia floreale.

Last but not least, la “Private Collection” del designer kuwaitiano Thaher Baqer, ispirata al mondo del cristallo e all’atmosfera degli Anni ’20 in cui le donne, protagoniste della scena, indossavano abiti principeschi, un vero e proprio spettacolo di lusso e glamour.

Arrivederci a Luglio, Altaroma!

Il mondo dei profumi, delle candele e della Collezione Home di Louis Vuitton

Davvero meraviglioso il viaggio nell’universo dei profumi, delle candele e della collezione “Home” di Louis Vuitton! 

Tutto ha avuto inizio una mattina di due giorni fa… 

Mi sono recata nella Boutique di Piazza San Lorenzo in Lucina e da lí sono poi “partita” alla scoperta delle fragranze della Maison, nove femminili e sei maschili, tutte firmate dal celebre Maître Parfumeur Jacques Cavallier Belletrud, che per realizzarle ha girato il mondo per ben quattro anni. Un’impresa, quella di riuscire a mescolare in modo esemplare ingredienti provenienti da paesi distanti tra loro geograficamente e culturalmente, che solo un uomo di grande esperienza avrebbe potuto portare brillantemente a termine. 

I miei preferiti? Tra le fragranze femminili spicca la “Rose Des Vents”, guida olfattiva, come la Rosa dei Venti per i marinai. Essa é frutto della combinazione delle rose Centifolia, Turca e Bulgara, di iris italiano e cedro della Virginia: mix che dá vita ad un’essenza elegante e maestosa. 

Di particolare impatto, anche emotivo, “Le Jour Se Lève”, con frizzanti note di mandarino (omaggio alla Sicilia, luogo di infanzia del Maître Parfumeur), gelsomino Sambac e ribes nero, per donare la stessa energia e lo stesso ottimismo della brezza mattutina.  

Tra i profumi maschili, “Sur La Route”, una mescolanza di cedro e bergamotto a cui si aggiungono pepe, noce moscata, muschio bianco e balsamo peruviano. Una fragranza fresca come una spruzzata d’acqua sulle guance, ispirata al vento sulla pelle durante un viaggio in moto. 

E che dire di “Ombre Nomade”? Pensato per gli amanti delle essenze rare, questa fragranza combina benzoino e lampone al Legno di Oud, o “Legno degli Dei”, il leggendario profumo delle “Mille e una notte”. Si tratta di uno degli odori più ancestrali e tipici del Medio Oriente, tant’é che in quelle zone il profumo é andato subito Sold Out! 

É proprio vero che il viaggio non é destinazione ma sensazione. Respirare i profumi della Maison é stato come ripercorrere con il Maître Parfumeur quei quattro lunghi anni in giro per il mondo. Mi sono immaginata su un aereo, magari con una delle slipper della Collezione “Home”, diretta verso questo o quell’altro luogo. Per poi fare ritorno a casa e rilassarmi accendendo una delle quattro candele ispirate alle stagioni: “Dehors il Neige”, la mia preferita, che ricorda la magia delle prime nevicate, di aghi di pino e spezie.

ALTAROMA BY NIGHT—>from 27th June to 1st July 2018

Bonsoire, Altaroma!

E benvenuta ad “Optical”, la Collezione Autunno-Inverno 2018/2019 presentata da Sabrina Persechino il 27 Giugno scorso nella prestigiosa cornice del Palazzo delle Esposizioni: un’arte astratta, grafica, basata su una rigorosa definizione del metodo operativo che in movimento provoca illusioni ottiche. “Pizzi contemporanei” sono ricamati seguendo linee parallele per i bianchi ed i verdi in cachemire e faillee, a raggiera per i rossi ed i corallo in tasmania e cachemire; spezzate geometriche con riferimenti ellenici caratterizzano invece i neri in crepe di seta. Ad accompagnare i colori elencati, outfit curcuma con stampe in arancio e tortora. Capi dunque rigorosamente lineari e geometrici, come sempre di forte impronta architettonica, ma di estrema eleganza e sensualità.

La sfilata di Sabrina Persechino non é bastata, però, a soddisfare il mio smisurato bisogno di moda, cosí la sera seguente mi sono recata presso gli Studi di Cinecittà (sede scelta per la prima volta da Altaroma per ospitare l’edizione di Luglio) e, udite udite, mi sono “innamorata”! Non di un ragazzo naturalmente (quello ce l’ho già e mi basta) ma della Collezione di Sylvio Giardina che, non a caso, si chiama proprio “Lovers”.

Il desiderio di apparire unici agli occhi dell’amato aggiunge ulteriore fascino alle creazioni grande soirée. Per la nuova stagione la Maison ha realizzato abiti dalle forme fluttuanti e geometriche rimanendo sempre fedele al classico. Le superfici dei tessuti – taffetà, chiffon, organza tripla, duchesse e tulle – si animano grazie a plissé, rouches e fiocchi decorativi mentre a conferire rilievo tridimensionale alla silhouette intervengono volant, drappeggi ed una cura maniacale per proporzioni e tagli.

In passerella il connubio basilare di bianco e nero viene completato ora dalle tonalità intense del verde petrolio e lilla, ora da quelle tenui dei colori pastello, fino ad arrivare all’abito da sposa finale, omaggio alle sfilate emblematiche della grande couture novecentesca.

Non potevo non rimanere per il “Tribute to Renato Balestra”: settanta abiti dell’archivio storico della Maison, dal primo modello in quel blu che sarebbe poi diventato il celeberrimo “Blu Balestra” fino ad un abito da gran sera dedicato alla Capitale, città che ben cinquantasette anni fa adottó il celebre stilista triestino. La sfilata si è tenuta tra le colonne dei templi dello scenario dell’Antica Roma, dove sono stati girati veri e propri kolossal della cinematografia mondiale (chi non ricorda “Cleopatra”, “Ben Hur” o “The Passion”di Mel Gibson?). Il tutto reso ancora più suggestivo da un inaspettato colpo di scena: l’arrivo della pioggia, inizialmente debole fino a trasformarsi in un vero e proprio diluvio…un effetto speciale degno dei migliori film! Ovviamente, il rischio di un’eventuale influenza é stato prontamente scongiurato dall’assunzione tempestiva di un bel “Tachifludec” prima di dormire;)

Da un decano della Moda Italiana ad uno dei nomi più autorevoli dell’Haute Couture Libanese: Robert Abi Nader. La sua “Mimo” é stata presentata nella prestigiosa Biblioteca Casanatense Venerdì 29 Giugno: quarantacinque abiti (lunghi, corti e jumpsuits), nei colori rosa acceso, bianco puro, avorio, aqua blue, rouge, nero ed oro. Una collezione coerente ed armoniosa, ideata per sorprendere ed affascinare, proprio come la donna ideale di Robert.

Momento clou della sfilata il gran finale, con l’abito da sposa reale ed il suo strascico a dir poco “immenso” (ben 8 metri!).

Prima di salutare questa edizione di Altaroma, ho voluto fare un salto in Indonesia…

L’Ambasciata Indonesiana in Italia ha, infatti, aperto le porte della sua Residenza all’evento “Summer Fashion-Appunti di Couture” a cura dell’Accademia Koefia, con la quale già da tempo é impegnata in uno scambio creativo e culturale dedicato all’Alta Formazione. Cosí, tra un sorso di thé ed un assaggio di Nasi Goreng (il riso fritto, piatto tipico della cucina Indonesiana), ho potuto ammirare i trentasei outfit realizzati dagli studenti del 2^ e 3^ anno, frutto della reinterpretazione dei tre capisaldi dell’abbigliamento (pantaloni, bustier e camicia) e caratterizzati da un grande utilizzo di lavorazioni e ricami. Il risultato? Una collezione spiritosa e spensierata, ricca di stile ed eleganza moderna.

Au revoir, Altaroma!

Primavera/Estate 2018 in Total Denim!

Diciamoci la verità: ciascuna ne ha almeno un paio nel proprio armadio. Comodi e versatili, ci salvano la vita in più occasioni, soprattutto in quei giorni in cui non abbiamo né tempo né voglia di scervellarci con gli abbinamenti… Di cosa sto parlando? Dei nostri amati jeans, naturalmente! Perfetti da abbinare a t-shirt, sneakers (o ballerine) ed orecchini di perle per un look da giorno sporty-chic; eleganti e trendy di sera con blusa, tacchi alti e pochette.

Lungi dall’essere ormai solo i “calzoni da lavoro” dei marinai genovesi, negli ultimi anni hanno ricevuto la definitiva consacrazione da parte degli stilisti. 

La vera novità in fatto di jeans della Primavera/Estate 2018 é peró il Total Look, ossia, il “vestirsi di denim da capo a piedi”. Basti guardare Kenzo, Max Mara, Calvin Klein, Tom Ford, solo per citarne alcuni. 

Insomma…100% Jeans, 100% IN!!

Borse? Sí, ma in versione MAXI!

“La borsa di una donna pesa come se ci fosse la sua vita dentro.”: mai frase fu più azzeccata (grazie, Noemi)! Per chi come me é abituata, infatti, a portare di tutto e di più all’interno del celebre ed immancabile accessorio femminile, ecco in arrivo una fantastica notizia: questa Primavera/Estate 2018 le borse “lieviteranno” fino a diventare MAXI. Esagerate, quasi fossero valigie, si prestano a stare bene con qualsiasi look. 

Dite pure addio alle mani impegnate da chiavi, cellulare, portafoglio e gingilli vari, lasciati sapientemente e giocoforza fuori dalle pochette onde evitare l’effetto “esplosione imminente”…

Con le maxi borse potrete portare tutto quello che vorrete e farvi notare anche ad un chilometro di distanza;)

Marsupio? Yesss!

So che molte di voi inorridiranno alla sola idea ma dovete rassegnarvi: il marsupio sarà la borsa must have della Primavera-Estate 2018! Lo abbiamo già visto rinascere e calcare le passerelle, tuttavia, sará proprio questo l’anno della sua consacrazione definitiva. In tessuto per la versione sporty oppure in pelle per quella più chic. Un accessorio comodo e pratico in grado di sdrammatizzare anche il look più rigoroso, rendendolo estremamente fashion ed attuale. Io ad esempio ho optato per il modello in nylon e pelle di Prada, abbinandolo a gonna midi, pull over e tronchetti.
Non vi resta che arrendervi…mani in alto dunque, ché tanto il marsupio si porta a tracolla, a spalla, in vita come una cintura o addirittura dietro la schiena;)

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